Madian Orizzonti Onlus
  • LE ROTTE DELLA SOLIDARIETA'
  • Via S. Camillo De Lellis 28, Torino
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Madian Orizzonti - Aree di intervento

Madian Orizzonti è presente

  • a Torino:
    • con la Comunità Madian, che accoglie persone italiane e straniere malate
    • supportando – assieme all’Associazione “Terza Settimana” – cento famiglie povere con l’acquisto di alimenti, generi di prima necessità e medicine;
  • in Georgia, nella capitale Tbilisi gestiamo il nuovo centro per Disabili “Lasha” San Camillo, inaugurato il 21 luglio 2012, che ospita 50 ragazzi nel reparto di terapia occupazionale, 100 in quello di fisioterapia e dove saranno assistiti permanentemente 40 ragazzi e con un poliambulatorio, il Redemptor Hominis che offre cure e assistenza medica a 400 persone. A Khisabavra con una scuola materna e con una fattoria che produce latte a carne e a Shavshvebi con la Casa della Nonna che assiste i minori profughi della guerra del 2008 tra Georgia e Ossezia del Sud;
  • in Armenia, ad Ashotsk con un ospedale, il Redemptoris Mater costruito dopo il terremoto del 1988, che con 110 posti letto offre cure e assistenza medica agli abitanti di 25 villaggi e con 21 ambulatori medici sparsi nelle zone montane dell’omonimo altopiano per offrire medicina di base a più di 25 mila persone;
  • in Argentina, a Cordoba, con una scuola materna e asilo, doposcuola per bambini, corsi di pittura, una scuola calcio e corsi d'arte bianca di avvio al lavoro. Inoltre, è in costruzione un nuovo centro in cui verranno aiutati adolescenti in difficoltà e in uscita dal carcere minorile a reinserirsi nella società;
  • ad Haiti: a Port-au-Prince viene progettato il Foyer Saint Camille da destinare all’assistenza dei più poveri, alla cura dei bambini e dei disabili: inizia la sua operatività nel 1997 e viene inaugurato, una volta completato, il 14 novembre del 2001. Oggi la comunità è composta da Padre Crescenzo Mazzella e Padre Massimo Miraglio, 18 religiosi Camilliani haitiani e tre religiose ministre degli Infermi (1 brasiliana e 2 thailandesi).
    • A Port-au-Prince nel compound del centro socio sanitario Foyer Saint Camille sono presenti:
      • un dispensario (poliambulatori) con la farmacia e le seguenti specialità: pediatria, ginecologia, medicina generale e d’urgenza, psicologia (con particolare riferimento ai malati di AIDS), maternità, ortopedia, radiologia, sonografi a, odontostomatologia, fisioterapia, laboratorio analisi;
      • un ospedale generale da 100 posti letto con i seguenti reparti: medicina generale, pediatria, ginecologia, chirurgia, ortopedia • un centro nutrizionale per 100 bambini;
      • un centro colera con 50 posti;
      • il Foyer Bethléem 1 e 2; nel foyer Bethléem 1 sono accolti 75 bambini  disabili da 0 a 8 anni e nel Foyer Bethléem 2 25 bambini disabili dagli 8 anni in su.
    • I villaggi Vilaj a Port au Prince, per accogliere i senza tetto del terremoto del 2010.
    • il progetto Santée communitarie che si occupa della medicina di base sul territorio e in particolare delle vaccinazioni e della lotta contro l’HIV.
      E ancora
    • Il Centro per la formazione (gestito da alcuni medici del Foyer e da personale dal Ministero della Salute haitiano) per il sostegno psicologico del personale sanitario, rivolto in particolare ai malati di AIDS e ai medici e infermieri che curano questi malati.
    • Il Centro camilliano di formazione e vocazione per la vita religiosa e sacerdotale nel quale vengono seguiti, formati e preparati i giovani che vogliono consacrarsi e intraprendere il cammino all’interno dell’Ordine.
    • La Famiglia camilliana laica composta di una trentina di persone e guidata dal religioso camilliano Padre Roudy che segue un percorso sia spirituale sia di formazione pastorale e di servizio ai malati.
    • La Chiesa Nôtre Dame de la Santée dove i seminaristi Camilliani, in collaborazione con la parrocchia della zona, seguono famiglie, bambini e giovani nel cammino che li porta al battesimo, alla prima comunione e alla cresima.

Il Foyer Saint Camille costruito nella zona di Croix Des Bouquets (Nord Est di Port-au-Prince) tra il 1994 e il 2001 – anno in cui è stato inaugurato ancorché fosse operativo in alcuni reparti dal 1997 – è stato uno dei pochi ospedali a non crollare o essere eccessivamente danneggiato durante il terremoto: nelle prime due settimane successive al sisma del 2010 sono stati curati molti feriti, portati a termine centinaia di interventi chirurgici ortopedici, assistite migliaia di famiglie. Il Foyer è divenuto quindi punto di riferimento per gli abitanti della zona e non solo: per questo motivo si è pensato e progettato il raddoppio delle sale operatorie che sono terminate nel 2012 grazie al contributo della Fondazione La Stampa - Specchio dei Tempi e la costruzione di tre nuovi reparti e di nuove sale per la riabilitazione che sono terminate nel dicembre del 2014. Sempre nel 2012 è terminata la costruzione del nuovo Centro per la cura del colera, epidemia che periodicamente – in occasione delle alluvioni durante le quali le acque bianche e quelle nere si mischiano – miete centinaia di vittime.

Fuori dal Foyer gestiamo la Scuola – primaria e secondaria – Saint Camille dove studiano più di 500 bambini.

Jérémie (capoluogo della regione della Grande Anse nel sud ovest del paese che conta 900 mila abitanti) è stata la sede del noviziato per i religiosi Camilliani Haitiani tra il 2006 e il 2008. Dal 2006 a Jérémie lavora Padre Massimo Miraglio, originario di Borgo San Dalmazzo, mente e braccia del progetto per l’Ospedale per la Cura delle lesioni Cutanee (CLC) Saint Camille. Padre Massimo, oltre a dirigere il cantiere, è l’animatore del progetto della distribuzione di medicinali, il coordinatore del progetto delle cliniche mobili (sospeso nel 2014 per l’intensa attività del cantiere) e il Padre spirituale di molti malati dell’Ospedale pubblico Saint Antoine.

Centro per la Cura delle lesioni cutanee (CLC) Saint Camille: Il progetto è stato realizzato da un gruppo di Architetti - “Amici di Valerio” - che si sono uniti per non dimenticare un loro giovane collega e grande amico, Valerio Ghivarello, morto nel 2007 in un tragico incidente stradale - e dal Professore Francesco Ossola del Politecnico di Torino. Il CLC sta sorgendo in un lotto adiacente alla residenza della missione camilliana di Jérémie di circa 12830 m2. Il CLC sarà un centro specializzato per la cura delle lesioni cutanee gravi di diversa origine e delle ustioni. Il Centro, unico sul territorio Haitiano, si propone di lavorare in sinergia sia con le istituzioni sanitarie locali già esistenti sia con l’ospedale “Foyer St. Camille” di Port-au-Prince. Il CLC vuole, altresì, diventare un centro formativo di eccellenza istituendo corsi di specializzazione medica e infermieristica per tutto il personale medico e paramedico presente ad Haiti fi nalizzati alla cura delle lesioni cutanee di vario tipo. Il cantiere di Jérémie sconta però notevoli diffi coltà logistiche legate al trasporto di materiali, alla mancanza d’infrastrutture, di vie di comunicazione, di rete idrica ed elettrica. Lo studio del progetto ha preso in considerazione questi aspetti, proponendosi di valorizzare le risorse, i mezzi, la manodopera e le tradizioni locali.

A questi paesi dal 2013 si sono aggiunti:

  • India nello stato di Andhra Pradesh, dove una piccola comunità di Suore di San Luigi offre protezione, cibo e istruzione a ragazze orfane;
  • Indonesia a Maumere, nell’isola di Flores, dove si sta costruendo un centro di accoglienza e di assistenza medica e ambulatoriale per studenti;
  • Kenya è un ritorno a Karungu dove a fianco del Saint Camillus Mission Hospital, il centro nutrizionale per orfani Dala Kiye, una scuola primaria e secondaria per 500 bambini, si stanno realizzando delle case Famiglia per bambini orfani malati di AIDS;
  • Nepal dove dopo il terremoto del 25 aprile si è supportata la Camillian Task Force per far fronte all’emergenza sanitaria e si sta ricostruendo assieme all’ONG PRO.SA l’orfanotrofio Koselee children Care Center a Sindhuli;
  • Burkina Faso dove, nella capitale Ouagadougou, dal 1966 è attivo il compound sanitario San Camillo.

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Se non puoi essere la via maestra sii un sentiero, se non puoi essere il sole, sii una stella: sii sempre il meglio di ciò che sei.

(Martin Luter King)