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Domenica 3 Maggio 2020

Domenica 3 Maggio 2020

Tutti i cristiani, quindi, sono nel loro insieme un popolo regale sacerdotale e profetico. In questa settimana abbiamo assistito alla polemica sulla riapertura delle chiese per le celebrazioni liturgiche e in particolare per la celebrazione della messa. Non è forse questa l’occasione di ritornare a spezzare il pane nelle nostre case come facevano i primi cristiani? Leggere insieme la Parola di Dio che è nutrimento per la nostra vita? Non è poi così indispensabile il tempio! È il momento di esercitare quel sacerdozio che ci è stato conferito con il battesimo.

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Domenica 26 Aprile 2020

Domenica 26 Aprile 2020

Per alimentare la nostra fede non andiamo in cerca di miracoli, di segni prodigiosi, ma nutriamola alla tavola della Parola e del pane di Dio. Non ci sono nella vita segni evidenti della presenza di Dio, se aspettiamo l’evidenza per credere non crederemo mai, anzi perderemo quella poca fede che abbiamo. La Parola di Dio diventa il sostegno della nostra fede perché è una Parola viva, parla al nostro spirito, va alla radice del nostro essere e del nostro vivere, ci sfida, ci costringe a uscire dalle certezze protettive che hanno mortificato la nostra vita, ci sprona sempre a camminare, a scoprire realtà nuove, a non accontentarci mai, a dubitare di noi stessi, a non dare nulla per scontato.

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Domenica 19 Aprile 2020

Domenica 19 Aprile 2020

La nostra fede sarà messa alla prova e noi ci ritroveremo a fare i conti con la verità che professiamo come le prime comunità cristiane che hanno saputo rispondere positivamente a questa sfida. La comunità dei credenti in Cristo è una comunità di eguali e Gesù è un tutt’uno con la comunità non ci sono gerarchie, superiori, ma solo fratelli.

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Domenica 12 Aprile 2020

Domenica 12 Aprile 2020

L’annuncio scandaloso, portato dalle donne per prime, dagli apostoli e infine dalle prime comunità cristiane, non è stato che un morto fosse risorto, ma che un “delinquente”, questa è stata la sentenza di condanna di Gesù, fosse stato fatto Signore di tutte le cose, fosse riportato in vita da Dio Suo Padre. Una scelta che va contro la volontà di morte dell’uomo, una scelta che stigmatizza tutte quelle leggi costituite che non sono leggi di vita ma di morte (Gesù è stato condannato e ucciso “secundum legem”)
Ecco perché la risurrezione diventa un progetto, un progetto che dobbiamo fare nostro e non una pia consolazione, perché il duello tra la vita e la morte è sempre in essere, sta a noi scegliere dove stare.

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Domenica 12 Aprile 2020

Domenica 12 Aprile 2020

L’annuncio scandaloso, portato dalle donne per prime, dagli apostoli e infine dalle prime comunità cristiane, non è stato che un morto fosse risorto, ma che un “delinquente”, questa è stata la sentenza di condanna di Gesù, fosse stato fatto Signore di tutte le cose, fosse riportato in vita da Dio Suo Padre. Una scelta che va contro la volontà di morte dell’uomo, una scelta che stigmatizza tutte quelle leggi costituite che non sono leggi di vita ma di morte (Gesù è stato condannato e ucciso “secundum legem”)
Ecco perché la risurrezione diventa un progetto, un progetto che dobbiamo fare nostro e non una pia consolazione, perché il duello tra la vita e la morte è sempre in essere, sta a noi scegliere dove stare.

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Venerdì Santo – 10 Aprile 2020

Venerdì Santo – 10 Aprile 2020

Quello che stiamo vivendo oggi, questa sofferenza, i tanti malati e i tanti morti ci riportano sotto la croce per contemplare questo uomo sofferente, sconfitto, umiliato, questo Dio che non è neppure capace di salvare se stesso. Da qui dobbiamo ripartire, da questa radicalità per non perderci come abbiamo fatto in questi anni in una vita fatta di immagine, di superficialità, di profonda vanità, di totale inconsistenza e tremenda apparenza. Non ci è più lecito vivere così! Ritorniamo alla radica del nostro essere, ritorniamo al vero senso del vivere e del morire, riprendiamo in mano la nostra autentica esistenza e forse anche per noi l’albero dell’ignominia, la sconfitta della croce diventerà il luogo dal quale ripartire per una vita finalmente autentica, sarà l’albero della vita che darà senso e significato compiuto alla nostra esistenza.

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Giovedì Santo – 9 Aprile 2020

Giovedì Santo – 9 Aprile 2020

Anche noi quindi per essere in comunione con Gesù dobbiamo diventare servi degli altri soprattutto di quelli che riteniamo lontani da noi nostri avversari e nemici. Questa è la sfida dell’Eucarestia! In questo tempo di tribolazione abbiamo ancor più bisogno di nutrirci di questo pane per alimentare la nostra fede vacillante, per continuare a credere in Dio nonostante tutto, per continuare a vivere, credere e sperare.

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Domenica 5 aprile 2020

Domenica 5 aprile 2020

Oggi imploriamo Dio che ci salvi da questa pestilenza. Queste suppliche rivolte a Dio sono giuste, legittime! Ma teniamo sempre presente che Gesù su quella croce è morto, Dio Suo Padre non lo ha fatto scendere dalla croce, un Dio che non è neppure capace di salvare se stesso, che Dio è? Questa è la domanda della filosofia umana, delle logiche degli uomini fatte di efficienza, di visibilità, questa è la domanda della sapienza umana. Siamo sempre chiamati ad accettare in pieno la logica della croce che poi è la logica dell’amore proprio perché Gesù è entrato nell’ombra della morte solo per amore, per poi capire in pieno e credere alla risurrezione e alla vita che ci appartiene.

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Domenica 29 marzo 2020

Domenica 29 marzo 2020

La vita dobbiamo viverla come una totalità: amarla, custodirla, difenderla in tutte quelle che sono le sue manifestazioni è il miglior modo di essere cristiani nel mondo.

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Domenica 22 marzo 2020

Domenica 22 marzo 2020

Siamo chiamati a chiederci in quali verità noi crediamo, in quelle manipolate e sequestrati dai sapienti e dai potenti, per soggiogare le coscienze e la povera gente o la verità che nasce dalla vita quotidiana, dall’esperienza concreta di ogni uomo? La verità sta sempre nei fatti, nella vita: chi è povero, affamato, disoccupato, senza casa, con la sua vita grida a tutti qual è la menzogna che ci porta alle tenebre e qual è la verità che ci dona la luce. Non possiamo nasconderci dentro a verità astratte, che ci portano lontano dalla cruda realtà della vita degli sconfitti. Il Dio di Gesù Cristo è un Dio escluso, la verità e tra Dio e l’escluso colui che non è integrato all’interno di una società fin troppo bene codificata, incancrenita nel male e nella menzogna.

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