Madian Orizzonti Onlus
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Buona Pasqua 2019

Carissimi Amici e Carissime Amiche,

continuiamo a credere che un morto è risorto e lo facciamo perché siamo stati abituati da sempre a credere così. Nello stesso tempo ci siamo abituati ad assistere alla morte di migliaia di persone: uomini, donne e bambini senza un minimo turbamento, ribellione, quasi fosse un fatto normale, scontato. Quel morto che è risorto crediamo sia Dio o meglio Suo Figlio; i disgraziati, i pezzenti, i poveracci che muoiono in continuazione, sono figli di nessuno. Che menzogna colossale! Che bufala pazzesca! Ma siamo proprio sicuri di credere, non ci sorge qualche dubbio sulle cosiddette verità di fede in cui crediamo?

Ciò che ha fatto risuscitare Gesù di Nazaret è stata la forza, l’energia dell’amore; per amore è morto, per e con l’amore è risorto. In realtà non è risuscitato un cadavere ma la forza dell’amore che quel cadavere conteneva perché l’amore non muore mai, sopravvive sempre alla nostra fisicità anche quando questa si va disfacendo fino alla morte. Ed è proprio qui che emerge tutta l’ipocrisia e la menzogna di chi dice di credere nella risurrezione di Gesù e poi non crede alla vita concreta di ogni essere umano. Credere nell’uomo, nella sua vita per poter credere in Dio senza falsità. La nostra responsabilità di credenti sta proprio nella capacità di dare vita ai morti magari impedendo che muoiano a causa della nostra indifferenza se non addirittura ostilità e rifiuto nei loro confronti. Credere alla vita sempre e comunque, non a quella futura ma a questa presente, vera, autentica, incarnata in uomini e donne vivi, veri, reali.

Insieme con voi, animati da questa profonda convinzione, abbiamo cercato di difendere la vita, non tanto risuscitando i cadaveri, quanto aiutando a rimanere in vita chi vive, e già, in questi primi mesi dell’anno, ad Haiti abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità per far nascere bambini in un luogo protetto, attrezzato, gestito da persone professionalmente preparate e umanamente attente e particolarmente sensibili. Ai 102 bambini disabili fisici e mentali del Foyer Saint Camille sono state donate nuove carrozzelle e ausili sanitari per consentire loro spostamenti più facili e rendere migliori le loro giornate. Continua incessante la costruzione di nuove case per togliere famiglie intere da baracche di fortuna fatte di fango, paglia e stracci. Due giovani haitiani sono entrati ufficialmente nell’Ordine Camilliano con la professione dei voti religiosi; saranno loro che proseguiranno nel tempo il servizio ai malati e ai disabili. In Georgia è quasi ultimato un nuovo reparto che accoglierà ragazzi disabili che non possono restare in famiglia, verrà inaugurato nel prossimo mese di giugno. E un altro centro per disabili sarà costruito in un’altra città della Georgia, Akhaltsikhe, dove, al momento, esiste solo un piccolo centro che li accoglie durante il giorno.

Tutte realtà molto concrete, tutte vite vere, tante risposte puntuali e precise per vite reali. Tutto questo è credere alla vita, è difendere, proteggere, amare la vita e ogni volta che ci mettiamo dalla parte della vita facciamo un piccolo passo per credere anche in Dio, quel Dio che ha risuscitato Gesù dai morti, quel Dio che risuscita anche noi ogni volta che non siamo schiavi del nostro egoismo e della nostra indifferenza. La vita vince, l’amore vince, la speranza non muore mai perché è come l’amore, la grande energia primordiale che vivrà sempre.

Buona Pasqua! Grazie per essere vivi, attenti e partecipi alla vita dei più disgraziati. Rimaniamo vivi, rimaniamo umani, crediamo sempre e comunque alla forza dell’amore.

Padre Antonio Menegon

Madian Orizzonti

Dal 1980 ci occupiamo dell’accoglienza e dell’accompagnamento gratuito di povera gente ammalata, secondo lo spirito del Fondatore: San Camillo De Lellis.